Gli strumenti del content marketing.

Nel primo articolo “Cos’è il content marketing” abbiamo definito il “Marketing con i contenuti” come una strategia per attirare potenziali clienti attraverso la produzione, pubblicazione e diffusione di prodotti editoriali di qualità.

Abbiamo aggiunto anche che questa nostra definizione è una delle tante disponibili, perché ognuno ha una propria idea di cosa sia o non sia il content marketing. Questa variabilità nelle definizioni si riflette anche sugli strumenti del marketing con i contenuti.

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Scrivere qualcosa di bello è complicato, stancante e non si improvvisa. Leonid Pasternak (Lo scrittore)

Nuovi usi per vecchi strumenti

Se come abbiamo detto nel precedente articolo, il content marketing esiste da più di un secolo, è normale che anche la maggior parte degli strumenti usati in questa strategia esista da un tempo simile.

Erano strumenti offline che con il passaggio al digitale sono stati accolti con entusiasmo nel grande calderone del content marketing. Ma è importante sapere che c’erano prima e ci saranno anche dopo, quando la dicitura content marketing sarà caduta in disuso sostituita da qualche altro termine alla moda.

Differenza tra strumenti, piattaforme di pubblicazione e mezzi di diffusione

A questo punto è importante introdurre la differenza tra strumenti, piattaforme di pubblicazione e mezzi di diffusione.

Un blog, ad esempio, è una piattaforma per pubblicare mentre gli articoli sono lo strumento.

Ora, in un articolo ci possiamo inserire la testimonianza del Direttore Generale dell’azienda che ci racconta di come ami andare a pescare nella fine settimana o un interessante articolo su come risparmiare energia elettrica con le lampadine che questa stessa azienda produce.

La piattaforma è la stessa, lo strumento anche (gli articoli), ma nel primo caso siamo in presenza di un tentativo di ammazzare di noia un lettore, nel secondo di fare content marketing.

La stessa differenza esiste tra una newsletter e gli articoli che contiene, Youtube e i video pubblicati e così via, che possono essere usati per fare marketing con i contenuti o semplice, invadente pubblicità.

Ma anche quando usiamo strumenti e piattaforme per fare un buon content marketing, manca comunque un passaggio fondamentale. Un articolo (strumento) pubblicato su un blog (piattaforma) non ha alcun valore se non è reso visibile. A questo punto entrano in campo i mezzi di diffusione, onlineoffline.

Abbiamo riassunto strumenti, piattaforme e mezzi di pubblicazione in questa semplice tabella.

Strumenti

Piattaforme

Diffusione

  • Articoli
  • Video
  • Immagini
  • White paper
  • Case study
  • Guide
  • Report
  • Sito web
  • Blog
  • Newsletter
  • E-mail
  • Webinar
  • Forum
  • Infografiche
  • E-book e libri
  • PDF
  • Motori di ricerca
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Flickr
  • Vimeo
  • Pinterest
  • Youtube
  • Passaparola (offline)

Ovviamente è un elenco da prendere con beneficio, perché anche se l’elenco di strumenti è limitato, quello delle piattaforme si può allargare all’infinito. Ad esempio nella categoria “sito web” possiamo farci entrare le landing page e i minisiti. I mezzi di diffusione hanno quasi tutti un equivalente offline: riviste, giornali, libri, convegni, workshop.

Qui ci vuole un copywriter. E un business writer. E pure più di uno.

I tre elenchi, in realtà, corrispondono alle tre fasi che deve seguire un’efficace strategia di content marketing.

Il primo elenco (strumenti) riguarda il momento in cui i contenuti vengono creati. Fedeli al nostro amato ruolo di copywriter, dobbiamo far notare che quasi tutti gli strumenti e i mezzi di diffusione usano la parola scritta, quindi richiedono gente che sappia progettare e scrivere contenuti di qualità.

Il secondo elenco riguarda la fase di selezione dei mezzi per valorizzare quanto abbiamo creato.

Il terzo è la fase in cui rendiamo visibile, al nostro destinatario, qualcosa che è utile per lui ed efficace per la nostra strategia.

In tutti e tre le fasi l’improvvisazione fa solo danni. Ma di questo parleremo più diffusamente nel prossimo articolo sulla strategia del content marketing.

Avete mai pensato di aprire una casa editrice?

Questa sequenza, produzione di contenuti, pubblicazione e diffusione, non è altro che l’attività quotidiana di giornali, riviste, siti web. Siamo quindi arrivati al punto fondamentale di questo articolo.

Ogni azienda che voglia usare il content marketing per ottenere nuovi clienti e tenersi quelli vecchi, deve trasformarsi in una casa editrice.

Questo non significa che dovete cambiare mestiere ma darvi un’organizzazione che permetta la produzione, pubblicazione e diffusione di prodotti editoriali di qualità.

Se pensate che la vostra azienda non dovrà farlo, che questa strategia non va bene per il vostro settore, che voi non ne avete bisogno, ricredetevi e fatelo quanto prima.

I lettori sono stanchi della pubblicità, anche di quella web. Quindi o rinunciate a comunicare, o percorrete nuove strade. Al momento il content marketing è la migliore di queste e lo sarà ancora per molti anni.