28 novembre 2007

Cosa mettere in un sito web?

Ogni sito web aziendale deve rispondere almeno a queste 4 domande:
  • Qual è l'azienda che sta dietro al sito web?
  • Cosa fa questa azienda?
  • Come lo fa?
  • Come posso contattare questa azienda?
Le pagine che rispondono a queste domande sono le classiche Chi siamo, Prodotti e/o Servizi, Mission, Contatti. Di solito ci si ferma qui, convinti che questo possa bastare a farsi spazio in quel mare confuso e affollato che è il Web. Sono soprattutto le web agency che si occupano per conto dell'azienda della realizzazione del sito a convincere i clienti a fermarsi qui. Poche agenzie si prendono la responsabilità di dire ai clienti che un sito così strutturato non svolge nessuna funzione in più rispetto ad una normale brochure aziendale o addirittura un semplice biglietto da visita. Per rendere un sito web un efficace strumento di comunicazione, c'è bisogno di qualcosa in più delle 5 o 6 paginette standard.
Ne parliamo in 3 articoli del nostro sito www.scrittura.org

Il piano editoriale come strumento di marketing
Definire il piano editoriale di un sito web
Scegliere i contenuti da inserire nel sito e pianificare gli aggiornamenti

26 novembre 2007

Progettare e realizzare una newsletter

Quasi tutte le aziende italiane pensano che una newsletter possa essere utile per creare traffico verso il proprio sito. Poche aziende intraprendono la strada per progettarla e realizzarla. Ancora meno aziende riescono ad inviare la newsletter con costanza e con contenuti interessanti per i propri lettori. Di solito, al secondo invio iniziano a scarseggiare le idee e il progetto si archivia. Peccato: una newsletter può diventare uno straordinario strumento per cercare nuovi clienti e tenersi quelli vecchi. Per farla, però, ci vuole tempo, attenzione e un copywriter che sappia scrivere. In questi due articoli parliamo della progettazione della newsletter, dando anche qualche interessante informazione su come pianificare i contenuti dei diversi invii. Se decidete di affidarvi a dei copywriter professionisti, ricordate che abbiamo un'offerta per la scrittura di 3 articoli al mese da inserire nella vostra newsletter. Nella nostra pagina newsletter ci sono tutte le informazioni che vi servono.

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24 novembre 2007

4 motivi per votare Scrittura.org al Premio WWW del Sole 24 Ore.

Potremmo dirvi di votarci perché ce lo meritiamo, siamo giovani, ci impegniamo. In reatà, il vero motivo è che partecipando alla votazione sul sito del Premio WWW del Sole 24 Ore potrete vincere un Land Rover. Avete mai pensato a quante cose si possono fare con una Land Rover?

1. Schiacciare tutte le utilitarie che parcheggiano davanti al cancello di casa o vi impediscono di uscire dal parcheggio perché ferme in doppia fila.

2. (Per gli uomini). La Land Rover è una macchina più alta di quelle normali. Fermi al semaforo potrete guardare le gambe delle donne.

3. (Per le donne). Potrete distruggere il motorino del vostro ex fidanzato che vi ha mollato per una sciacquetta conosciuta nel traffico. (Aveva apprezzato il fatto che lui le guardasse le gambe dall'alto della sua nuova e fiammante Land Rover).

4. Farci un piccolo regalo, per l'impegno che mettiamo ogni mese nello scrivere la nostra newsletter. Che è bella, ma se vinciamo il premio del Sole 24 Ore la faremo ancora meglio.

Se ti abbiamo convinto, votaci. Altrimenti, fai il tifo per noi.

23 novembre 2007

A cosa serve rivedere i testi di siti web, brochure e altro?

Per revisione intendiamo una variazione strutturale nell’organizzazione del testo, che lo modifica in piccole o ampie parti. Per questo la revisione è diversa dall’editing, che si limita ad eliminare errori ortografici o formali (mancanza di punteggiatura, “è” senza accento e così via). La revisione è la fase più importante del lavoro di scrittura. Consente di capire se stiamo lavorando su qualcosa che funziona davvero oppure ci siamo solo innamorati di un’idea sbagliata. Se l’idea è giusta, la revisione ci permette di tirarne fuori il meglio. La possibilità di rivedere il testo, è la grande differenza tra scrittura e discorso parlato; saper rivedere il testo, invece, è la grande differenza tra un copywriter professionista e una persona che di mestiere non fa il copywriter. Per saperne di più leggete l'articolo sulla Revisione dei testi pubblicato nella nostra ultima newsletter.

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22 novembre 2007

Ogni nome al posto giusto: il naming dei prodotti

Ogni imprenditore ha vissuto il momento di dover dare un nome ad un nuovo prodotto e servizio. Come lo chiamo? Suona bene? Si fa ricordare? Sono le tre domande ricorrenti, a cui si risponde con un misto di esaltazione ed angoscia. Solitamente si ricorre a nomi abbastanza scontati, composti mischiando le iniziali dei cognomi dei soci; altre volte si improvvisa, prendendo a prestito l'idea da qualche serie televisiva o storpiando qualche nome famoso. Pagare un copywriter per ideare un naming efficace, infatti, è ritenuto superfluo da molti piccoli o medi imprenditori, che hanno aziende con un mercato prevalentemente locale. Il nome, invece, è importante per tutti: grandi e piccoli, e bisogna stare attenti a quale si sceglie. Un buon nome serve a differenziare l’azienda dai suoi concorrenti e ritagliarsi un proprio spazio nella preferenze dei consumatori, fino a diventare, a volte, simbolo di un’intera categoria di prodotti. Come il caso dello Scotch, che si chiama così in tutto il mondo anche se questo non è il nome del prodotto, bensì quello dell’azienda che lo produce. Ci sono diverse storie divertenti di nomi sbagliati che hanno avuto conseguenze impreviste. Potete leggerle in questo nostro articolo sul naming.

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21 novembre 2007

Perchè è importante avere buoni testi nella propria comunicazione aziendale?

Uno dei luoghi comuni che da sempre accompagna il lavoro dei copywriter è quello che afferma che non vale la pena spendere soldi per i testi, perché la gente non legge, guarda solo le immagini. Non c'è modo di rispondere a questa obiezione se non aggiungendo che le persone non leggono le cose noiose: le persone smettono di leggere un libro quando non si sentono coinvolti; girano pagina del giornale quando l'articolo è confuso o non dà le informazioni che si cercano. “Non si conquistano i consumatori annoiandoli”, ha scritto Ogilvy, uno dei grandi copywriter della storia. Cosa significa? Non basta che un testo sia privo di errori: deve anche essere attraente, incuriosire il lettore, farsi leggere fornendo informazioni utili e aiutando le persone a risolvere i propri problemi. Non è facile scrivere così, anche per chi lo fa come mestiere e scrive tutti i giorni. È una sfida continua dove è sempre in agguato l’improvvisazione. Per saperne di più sull'importanza dei testi, leggete questo nostro articolo.

20 novembre 2007

Migliorare la comunicazione scritta della propria azienda

Molte aziende italiane non hanno al proprio interno una figura professionale che si occupi a tempo pieno della comunicazione aziendale. Ancora più raro è trovare un'azienda che abbia formato uno dei suoi dipendenti alla scrittura professionale efficace. Questa è una delle (tante) differenze tra l'Italia e i paesi anglosassoni, dove anche le microaziende e i piccoli manager si affidano a copywriter professionisti (business writer) per la scrittura di lettere commerciali, brochure, testi per siti web, spot radio e altro. I vantaggi per le aziende sono immediati ed evidenti: ottengono una comunicazione scritta più efficace e senza perdere tempo. Per le aziende che ritengono che non sia ancora giunto il momento di affidarsi ad un copywriter professionista, diamo dei piccoli consigli per migliorare la scrittura delle proprie comunicazioni. Lo facciamo in questo articolo. Quando vi convincerete che non basta affidare la stesura dei testi alla segretaria o a qualche altro dipendente, solo perché "a scuola prendeva 7 ai compiti di italiano”, date uno sguardo ai nostri servizi. Forse potremo aiutarvi.

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